Olbia, Sardegna nord orientale
Sardegna nord orientale

Olbia, Sardegna nord orientale

Dai reperti archeologici alle bellissime chiese: cosa vedere a Olbia e dintorni.

Olbia è la città più importante della Costa Smeralda, con oltre 60.000 abitanti, è diventata il centro più importante della Sardegna Nord Orientale sia per la presenza dello scalo aeroportuale "Aeroporto Costa Smeralda" secondo per importanza solo a quello cagliaritano, sia per il grande porto dove ormai approdano Navi provenienti da tutto il mondo.

Se sei in vacanza nella Sardegna nord orientale, probabilmente sei arrivato a Olbia con il traghetto o in aereo, probabilmente desideri andare subito a fare un bel bagno in una delle splendide spiagge della zona, ma se sei curioso e vuoi fare una bella passeggiata in città, Olbia non ti deluderà.

Le Mura puniche di Olbia

Nel centro di Olbia tra Via Acquedotto e Via Torino è possibile ammirare le rovine delle antiche mura puniche, dove è possibile intravedere una delle porte di accesso alla città antica.

Museo Archeologico di Olbia

Poco distante dal centro storico e dal Porto Isola Bianca, è possibile visitare il Museo Archeologico di Olbia, uno dei pochi musei che ospita relitti di importanti navi antiche. Non solo, è anche l’unico museo al mondo ad avere alberi e timoni risalenti all’epoca romana.

Il Museo si trova sull’isola Peddone. La struttura ricorda una nave ormeggiata e racconta la storia della città sarda con particolare attenzione ai periodi dei fenici, greci, punici e romani.

Chiesa San Paolo

La Chiesa di San Paolo è un luogo davvero particolare! Una chiesa caratteristica al centro storico di Olbia, composta da una base rettangolare e tre cappelle, che formano una croce. Costruita dalle rovine di un tempio romano dedicato ad Ercole nel periodo del Basso Medioevo. Ristrutturata e adattata allo stile barocco nella metà del Settecento.
L’elemento distintivo è, senza dubbio, la meravigliosa cupola, realizzata intorno al 1939 e rivestita di maioliche policrome.
All’interno è possibile ammirare gli affreschi del pittore Alberto Sanna, tra cui la “Resurrezione e angeli musicanti” nell’abside, la “Via Crucis” nelle pareti laterali e l’illustrazione dei “Sacramenti” nell’intradosso della cupola.
Da non perdere anche l’altare maggiore e la balaustra in marmo policromo, il coro e il pulpito ligneo in stile veneziano, due statue di legno del Settecento dedicate al Sacro Cuore e San Francesco.

Basilica San Simplicio

La Basilica di San Simplicio è uno dei pochi esempi di architettura romanica in Sardegna, vale la pena andarla a vedere.
La chiesa ospita le reliquie di San Simplicio, vescovo martire e patrono della città e della Gallura. Si festeggia per un’intera settimana, che culmina il 15 maggio con la processione del santo per le vie della città.

La Basilica fu costruita nel Medioevo, quando Olbia, all’epoca Civita, rappresentava un importante centro di amministrazione del Giudicato di Gallura. Fu proprio qui che venne celebrato il matrimonio tra Lamberto Visconti ed Elena di Gallura, prima donna sarda ad avere il ruolo di Giudicessa.

Da non perdere sono i preziosi dettagli architettonici, come i bellissimi capitelli decorati oppure le tracce di alcune croci rosse dipinte sui pilastri. Quest’ultime rappresentano una delle rare testimonianze delle antiche decorazioni murarie.

Interessante anche “la mano di dio” che sorregge il peduccio di un’arcata, come a ricordare il sostegno di Dio nella realizzazione della chiesa.

Acquedotto romano e Cisterna romana

Forse non sai che i romani sono arrivati anche in Sardegna!
Nella zona industriale di Olbia, in località Sa Rughittula, si possono ammirare alcuni resti dell’acquedotto romano costruito tra il I e il II sec. d. C..
Costruito con l’obiettivo di trasportare, verso il centro della città, l’acqua proveniente dal Monte Cabu Abbas, è l’acquedotto meglio conservato in Sardegna.
Poco distante, dall’altra parte di Via Mincio è possibile ammirare anche una cisterna romana coperta, suddivisa in più ambienti con volte a botte e fori d’aerazione.

Pozzo Sacro Sa Testa

Olbia possiede numerosi resti risalenti all’età nuragica. Tra questi vale la pena visitare l’affascinante Pozzo Sacro Sa Testa. Si trova sulla strada SP 82 che collega la città con Pittulongu, dopo aver attraversato un piccolo sentiero.
Questo pozzo è caratterizzato dalla tipica costruzione geometrica dei pozzi sacri di epoca nuragica. È presente una scalinata, tra due pareti di blocchi squadrati perfettamente, che formano una copertura conica. Il pozzo non accessibile all’interno.

Nuraghe Riu Mulinu a Cabu Abbas

Risalente al 1300-1200 a.C. il Nuraghe Riu Mulinu è formato da una torre centrale circondata da una grossa muraglia con due ingressi. Dato la sua posizione strategica è possibile che il nuraghe possedesse un importante ruolo nella difesa della città.
Non è escluso l’uso come luogo di culto: è presente, infatti, anche una fossa sacrificale dove sono stati rivenuti frammenti ossei bruciati e reperti ceramici: oltre al nuraghe, vale la pena fare questa passeggiata per godere di una vista mozzafiato!

Castello di Pedres

Non solo NUraghi in Sardegna, ma anche castelli!
Il Castello di Pedres rapresenta una delle escursioni più caratteristiche da fare, soprattutto fuori stagione.
Arroccato su una piccola collina, per raggiungerlo occorre percorrere un breve sentiero tra le rocce.
Oltre al bellissimo panorama sulla piana di Olbia, è possibile ammirare il Catello di Pedres, formato da una muraglia, una torre e un edificio rettangolare probabilmente ad uso abitativo, in passato.
Il Castello risale al periodo del Giudicato di Gallura e alla dominazione Pisano-Aragonese durante l’ascesa della famiglia Visconti (1296 -1322).

Tomba dei Giganti Su Mont’e S’Abe

Non lontano dal Castello di Pedres si trova la famosissima tomba dei giganti, l’antica sepoltura di epoca nuragica.
Come le altre tombe analoghe è costituita da una struttura longitudinale coperta da lastroni orizzontali ed un’esedra disegnata da lastroni verticali.


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